lunedì, 02 aprile 2007, ore 14:10

DIVIETO DI TRANSITO

ThePacky
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categoria : politica, personaggi, satira

venerdì, 09 marzo 2007, ore 09:36

Miseria e Nobiltà

Non faccio proprio una vita da ricco, anzi come ricco sono proprio un disastro
Silvio Berlusconi, intervista a Libero.

Villa Certosa

Villa Certosa si trova in Costa Smeralda 50 ettari di costa è residenza estiva di Silvio Berlusconi

E' a forma di palma la grande piscina con acqua di mare di Villa Certosa, il «buen retiro» sardo di Silvio Berlusconi. Usata per la talassoterapia è circondata dalla collezione di cactus e di piante grasse del Cavaliere che nulla hanno a che fare con la natura dell'isola.

Il grande lago artificiale di Villa certosa con tanto di isoletta al centro. Al suo posto prima c'erano una cava e una pozza di raccolta di liquami maleodoranti

Villa Certosa vista dall'alto. Vent'anni fa era una casa colonica che Berlusconi comprò da Flavio Carboni, il faccendiere sardo coinvolto nell'omicidio del banchiere Roberto Calvi. L'ha trasformata in una reggia che dispone anche di un bunker anti-nucleare

L'angolo dei dolmen fatti scolpire su indicazione del Cavaliere. Al centro di questa "attrazione" c'è un pozzo

Uno scorcio della piscina circondata dal giardino di cactus

La collinetta artificiale con gli ulivi secolari finita di recente nel mirino della magistratura. Alta dieci metri, è stata realizzata con milioni di metri cubi di terra e permette di godere dello straordinario panorama di Punta Volpe. Sulla cima è stata installata anche una piccola panchina per meglio godere della vista di una delle zone più affascinanti di tutta la Sardegna

Tra le rocce si erge una statua in simil bronzo che raffigura un cavallo con il volto di donna proteso verso il cielo

Un angolo di Villa certosa. Nel parco lavorano tutto l'anno 200 persone tra giardinieri e operai

Il panorama che si vede da Villa Certosa

Vasche e piscine per la talassoterapia nella villa di Silvio Berlusconi

Nel parco di 60 ettari (equivalenti a 600mila metri quadrati) Berlusconi ha voluto un teatro greco-romano dove si esibisce con il cantautore napoletano Apicella.
Villa San Martino
Villa San Martino è la sede del quartier generale operativo di Silvio Berlusconi si trova ad Arcore.
L'ampio edificio prende il nome dalla località San Martino, in cui sorgeva un monastero benedettino, acquisito con le sue terre a metà del '700 dai marchesi Giulini, che lo ristrutturarono in forme neoclassiche.
Per matrimonio, la proprietà passò poi alla famiglia Casati, di antica nobiltà milanese, e all'inizio del '900 al suo ramo Casati-Stampa. Fino al 1955, anno della sua morte, fu abitata da Alessandro Casati, che ne ingrandì la biblioteca e vi ospitò a più riprese l'amico Benedetto Croce.
L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L'ereditiera minorenne Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato Cesare Previti (classe 1936), accettò di vendere l'intera proprietà San Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa, completa di quadreria, biblioteca di 10mila volumi - per curare i quali venne assunto come bibliotecario Marcello Dell'Utri - arredi e parco, era all'epoca valutata circa 1.700 milioni di lire), in cambio dell'irrisoria cifra di 500 milioni di lire in titoli azionari (di società all'epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere.
All'inizio degli anni '80 la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.
L'esterno della villa, immersa nel parco, valorizzata dalle sculture di Pietro Cascella

 
La grande sala conversazione dove è sistemato il pianoforte a coda e, in alto il ballatoio che conduce agli appartamenti dei figli

Altri interni adiacenti la sala da musica

Il salottino privato con camino

Gli uffici annessi alla villa, la "cave" adibita a sala per le conferenze stampa e la "quadreria"


Il grande ambiente dedicato al fitness e al relax

 

C'è anche Villa Stephanie, una grande casa con piscina e parco a poche centinaia di metri dalla dimora principale. E' una dépendance che viene utilizzata solo ad agosto per ospitare le guardie del corpo e gli addetti alla sicurezza dei capi di stato e dei leader che il presidente del consiglio convoca per i summit nella sua residenza estiva. Poco distante c'è la sontuosa villa (seicento metri quadrati di piscina) di Matilde Berlusconi, la sorella di Silvio. E sempre a Punta Lada sorgono il Monastero, la dimora che Paolo Berlusconi ha acquistato qualche anno fa, e Villa Veronica, destinata, invece, alla mamma del Cavaliere.
Ma oltre le case, Berlusconi ha in Sardegna anche molti terreni. E' da almeno quattro anni che la società immobiliare Idra, cassaforte nella quale sono custodite tutte le proprietà del presidente del consiglio (comprese quelle di Arcore e di Macherio), acquista a Punta Lada appezzamenti che confinano con Villa Certosa. Una vera e propria strategia di espansione fondiaria, con un esborso complessivo, ad oggi, di 23,9 milioni di euro.
E ancora alle Bermuda Berlusconi possiede una villa a Tuckeris Towndove.
E poi come dimenticare il Mitico Mausoleo
Fonti:
ThePacky
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categoria : politica, personaggi

giovedì, 08 marzo 2007, ore 09:01

Senza Parole....

 

Evviva u Zù Totò Vasa Vasa.....

ThePacky
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mercoledì, 31 gennaio 2007, ore 08:02

Tra Moglie e Marito

Veronica Berlusconi, lettera a Repubblica
"Mio marito mi deve pubbliche scuse"

di VERONICA BERLUSCONI

Egregio Direttore,

con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque".

Fonte: Repubblica

ThePacky
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