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L'Italia a rischio attacco missilistico
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Segretario Nato: "Italia fuori dal sistema anti-missile Usa"
il Giornale
Scudo spaziale, l'Italia non è protetta
La Stampa
Niente scudi anti missile: l’Italia ora è indifesa
il Giornale
Scudo spaziale Usa lascia scoperta l'Italia
Il Giorno
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Ad Eccezione......

Che bello prendere decisioni importanti per un paese, soprattutto quando la propria persona rimane al di sopra di tutto questo, e non bisogna nemmeno dare il buon esempio, non c'è bisogno....
Che sensazione......... è un pò come sentirsi Dio in terra.....

Il giorno 8 febbraio 2007 è stato approvato il disegno di legge che formalizza i riconoscimenti delle unioni di fatto in Italia, sotto il nuovo nome di DICO, distaccandosi così dalle unioni di tipo francese ed inglese. Ora si attende il complesso iter parlamentare che comincierà al Senato, ove la strada è più difficile per la scarna maggioranza del Governo.Allo stato attuale,alle coppie di fatto non sono riconosciuti gli stessi diritti delle coppie sposate.
Ad Eccezione......

Per i Parlamentari, il Fondo di solidarietà è stato inaugurato nel 1990, con una delibera dell'Ufficio di Presidenza della Camera. Le regole che disciplinano l'assistenza sanitaria parlano chiaro: i servigi (o privilegi) sono estendibili ai conviventi more uxorio dello stesso sesso e agli eventuali figli avuti dai parlamentari fuori dal matrimonio. Accedere al Fondo di solidarietà è facile: nei primi giorni di legislatura, il parlamentare, contestualmente allo scatto della foto di rito, compila un apposito modulo, in cui può indicare nomi e cognomi di conviventi ed eventuali figli a carico. A questi verrà poi estesa l'assistenza sanitaria gratuita. Inoltre gli onorevoli, possono lasciare al proprio partner la pensione di reversibilità, anche se tra di loro non sussiste alcun legame matrimoniale.Le coppie non sposate di parlamentari, hanno anche il diritto all'adozione di minori.
Che bello......

Il procedimento amministrativo per il possesso di stupefacenti può avere diversi sviluppi:
Nel caso di prima segnalazione e solo per uso di sostanze di tipo leggero (hashish, marijuana) se ricorrono i presupposti che per il futuro il soggetto si astenga dal farne uso, il procedimento viene archiviato con un formale invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti. Il nominativo resta comunque inserito presso l'archivio della Direzione Centrale per la Documentazione(ex Osservatorio Permanente sul fenomeno droga) del Ministero dell'Interno, il cui accesso è riservato solo agli Uffici N.O.T. delle Prefetture, a livello nazionale.
Nel caso di seconda segnalazione per sostanze di tipo leggero, o di prima segnalazione per sostanze di tipo pesante (eroina, cocaina, anfetamine, ecstasy, LSD, ecc.), e in particolari casi anche solo per uso di sostanze leggere se ricorrono situazioni di disagio e comunque a rischio, si propone l'affidamento al Servizio per le Tossicodipendenze dell'A.S.L. di residenza (Ser.T.) per l'effettuazione di programmi terapeutici socio-riabilitativi, che si precisa devono scaturire da una scelta volontaria del soggetto segnalato; i predetti programmi prevedono oltre a controlli periodici dei cataboliti urinari, colloqui psicologici e/o sociali, se necessario interventi farmacologici e, nei casi particolarmente gravi, anche l'inserimento presso comunità terapeutiche. Una volta comunicata la conclusione del programma terapeutico il procedimento amministrativo a carico del soggetto verrà archiviato.
Se il soggetto non si presenta al colloquio previsto, o rifiuta, dove se ne avvisa l'opportunità, di effettuare il programma terapeutico, o lo interrompe senza giustificate motivazioni vengono applicate le sanzioni previste dall'art. 75 del D.P.R.309/90 che prevedono la sospensione, da 1 a 4 mesi, della patente di guida, carta d'identità ai fini della validità per l'espatrio, passaporto e porto d'armi.
Ad Eccezione......

6 ottobre. Nelle aule del Parlamento, per le strade, sui quotidiani imperversa la polemica. Il programma televisivo le Iene annuncia di essere in possesso di uno scoop che riguarda gli uomini della politica italiana: un parlamentare su 3 si droga.
Gli inviati della nota trasmissione effettuano un test su 50 parlamentari: raccolgono campioni di sudore e lo analizzano alla ricerca di sostanze stupefacenti. Il tutto a insaputa dei protagonisti dell’indagine.
Dei 50 parlamentari sottoposti all’esame 16 risultano positivi: 12 avrebbero fatto uso di cannabis e 4 di cocaina. Cosa è successo?? Niente...
Fantastico.....

Le imprese che utilizzano lavoro nero e/o lavoro grigio, in dipendenza di accertamenti dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro [vedi la disciplina recata dal decreto legislativo 124 del 2004, NORMATIVA], dell’INPS o dell’INAIL - o in seguito all’accertamento giudiziale della reale natura del rapporto di lavoro - oltre ad essere tenute alla regolarizzazione retributiva e contributiva dei lavoratori coinvolti [DIRITTI], possono subire l’irrogazione di sanzioni di natura amministrativa o penale a seconda della violazione commessa.
Ad Eccezione......

Dall'inchiesta delle "Iene" di ieri 05/03/07 risulta che il 92 per cento dei collaboratori parlamentari non ha un regolare contratto. Il problema è a monte, in un sistema che non prevede alcun tipo di controllo sugli assunti dai deputati e dai senatori
Le Iene, nella loro inchiesta, hanno utilizzato i documenti conservati all'Ufficio di presidenza della Camera. I deputati, infatti, nel momento in cui "assumono" dei collaboratori, devono dichiarare se questi lavorano a titolo oneroso o gratuito. Nel primo caso devono allegare il contratto, nel secondo niente. In entrambi i casi, comunque, i portaborse hanno diritto all'ambito "badge", il lasciapassare che gli consente l'accesso nei locali di Montecitorio. Le Iene hanno detto: su 683 collaboratori, 629 sono registrati sotto la dicitura "gratuito". Non hanno quindi alcun contratto.
Stupendo...
Dico e non Dico....

Sui Dico il Vaticano e Ruini lanciano la scomunica ai cattolici
Non si debbono "trasformare in diritti" quelli che sono "interessi privati o doveri che stridono con la legge naturale". "Un'applicazione molto concreta di questo principio - ha spiegato il Pontefice - si trova se si fa riferimento alla famiglia, cioe' all'intima comunione di vita fondata dal Creatore e regolata con leggi proprie. Essa ha la sua stabilita' per Ordinamento Divino. Il bene sia dei coniugi che della societa' non dipende dall'arbitrio".
"Nessuna legge - ha scandito - puo' sovvertire la norma del Creatore senza rendere precario il futuro della societa' con leggi in netto contrasto con il diritto naturale". (Cani Sciolti)

«Una ricostruzione storica è possibile per Gesù come per qualunque altro personaggio del passato. Le fonti sono però particolari, e la ricerca si basa su testi lacunosi, contraddittori, manipolati». Tali fonti sono i Vangeli, canonici e non canonici. Tra questi Vangeli la Chiesa ne scelse quattro, rigettando gli altri come «apocrifi» e perciò condannandoli all’oblio. Le ragioni di questa scelta «sono complesse, incerte nelle motivazioni, hanno a che fare con il tumulto pratico e dottrinale che sempre accompagna la nascita e l’ascesa di un movimento, in particolare quando si proclama ispirato direttamente da Dio» . Ad ogni modo «non sono chiare. Si può dire che siano stati esclusi quelli che contenevano un’immagine troppo giudaica di Gesù o che sembravano darne una visione gnostica o spiritualistica, come il Vangelo di Tommaso» . In ogni caso, «il credente che frequenta una Chiesa [...] non ha come interesse primario conoscere storicamente Gesù» . Né ha interesse storico la Chiesa, perché «la ricerca storica scava e mette in luce le diversità dei Vangeli, le varianti introdotte dopo la morte di Gesù, e questo non è facile da accettare per i fedeli» . Del resto «i Vangeli, normalmente considerati fonti primarie per conoscere Gesù, sono in realtà una delle prime forme di cristianizzazione della sua figura».
Esistono delle ipotesi fatte da taluni che i discepoli di Gesù coltivassero tra loro «rapporti omosessuali»; che tra Gesù e il discepolo che Gesù «amava» ci fosse «una vera e propria amitié amoureuse [...] anche se non sempre completata in una relazione esplicitamente erotica»; che Gesù avesse un particolare rapporto con Maria Maddalena fino a baciarla sulla bocca, come è detto nell’apocrifo Vangelo di Filippo e, infine, che, prima dell’arresto avesse passato la notte col ragazzo che sfuggì all’arresto, lasciando in mano a quelli che volevano prenderlo il lenzuolo da cui era ricoperto: ipotesi e insinuazioni che Pesce ritiene «senza fondamento», «assurdità» o «interpretazioni errate del testo». (Tratto da: Inchiesta su Gesù)

Vi è un testo, non molto conosciuto o forse pochissimo conosciuto, che va sotto il nome di "Atti degli Apostoli" di Giovanni l'evangelista (Atti apocrifi, cioè non riconosciuti dalla Chiesa, che in greco sinifica "nascosti" ) che riprende, prima della morte di colui che il quarto Vangelo canonico indica come "l'Apostolo che egli amava", il tema dell'amore.
Giovanni con due discepoli fa scavare fuori dalla porta della città dell'isola di Patmos una fossa per lasua tomba, aveva allora circa novanta anni.
Qui Giovanni invoca Dio e prega, e tra le parole che pronuncia vi sono queste: "...accogli l'anima del tuo Giovanni, che da te è, forse ritenuta degna....- e aggiunge- tu mi hai custodito fino a quest'ora per te intatto da qualsiasi contatto, con donna, tu mi sei apparso in gioventù, allorché mi volevo sposare, e mi hai detto: 'Io ho bisogno di te, Giovanni!? ', tu precedentemente mi avevi preparato una debolezza corporea; quando io per la terza volta volevo sposarmi, tu mi hai subito ostacolato e poi all'ora terza del giorno mi hai detto, presso il mare : 'Se tu, Giovanni, non fossi mio, ti avrei concesso di sposarti'; tu per due anni mi hai accecato affinché mi rattristassi e ti desiderassi, tu nel terzo anno mi hai aperto gli occhi della mente e mi hai ridato gli occhi visibili; come oggi posso constatare, tu mi hai descritto come qualcosa di ripugnante l'attenta contemplazione di una donna; tu mi hai liberato dalla contemplazione temporale e mi hai condotto alla vita che dura per sempre; tu mia hai separato dalla contaminata follia della carne..... tu hai reso immacolato il mio amore per te.... tu mi hai prescritto un sentimento puro verso di te.....; tu hai ispirato alla mia anima di non avere alcun'altra possessione all'infuori di te solo...."
Prosegue poi Giovanni, prima di morire : " Sii con me, Signore Gesù Cristo!"....
Si pose nella fossa ove aveva disteso i suoi vestiti,e poi ci disse (ai discepoli) : 'Sia con voi la pace fratelli!' - e, con gioia, rese lo spirito.
E' forse l'unico testo questo che narra la fine di Giovanni apostolo ed evangelista, detto anche il "vergine" poiché come Cristo non si era congiunto in matrimonio, nè aveva conosciuto donna.
Su questo testo, che ha un'antichità abbastanza consolidata si sono costruite molte ipotesi teologiche e storiche: la Chiesa lo ha rifiutato poiché proveniente da ambienti gnostici greco-giudaici, poteva far pensare ad una misoginia del Cristo ed a una omofilia di Cristo e Giovanni: si badi una omofilia, non sessuale, cioè tutta contenuta in una amicizia per così dire sublimata, platonica, senza contatto genitale....
Tuttavia la sola allusione ad un amore troppo umano di Cristo per uno dei suoi dodici discepoli, il più giovane e l'unico forse non ammogliato, poteva creare problemi di interpretazione, soprattutto nell'ambiente cristiano primitivo ed apostolico, ancora intessuto di profonda ripugnanza per l'omosessualità soltanto accennata ereditata dal contesto giudaico farisaico.
I padri della Chiesa dunque, non accettano che Cristo possa avere troppa intimità con i suoi: tutto deve avvenire con una forte connotazione spiritualistica pena il decadimento verso un'amicizia carnale e troppo inficiata da desideri e passioni ritenute ignominiose. (Gay Tv)
Uomini di Chiesa???
SISTO IV (Francesco Della Rovere, 1414-1484) Nel 1467 fu creato cardinale da Paolo II, alla cui morte (1471) fu eletto papa.
Sull'omosessualità di questo pontefice il cronista Stefano Infessura (ca. 1440-ca. 1500) raccolse nel 1484 nel suo Diario in latino una congerie di fatti documentati e di pettegolezzi infondati.
SCIPIONE Caffarelli BORGHESE (1576-1633). Papa col nome di Paolo V dal 1605 al 1621.
Nella vita privata Scipione è descritto, da alcune testimonianze dell'epoca, come inclinato verso il proprio sesso al punto da creare veri e propri scandali.
Don Bosco (1815-1888)
Quello dell'omosessualità di san Giovanni Bosco è uno dei segreti che volgarmente vengono detti "di Pulcinella". Se ne parla ormai da anni, tanto che già nel 1983, al congresso internazionale di studi omosessuali Among men, among women, erano ben due gli studi dedicati a don Bosco e al suo ideale di "amore pedagogico" per l'educazione dei fanciulli
GIULIO II (Giuliano della Rovere, 1443-1513) Papa dal 1503 al 1513.
le testimonianze sono concordi nel tramandare che presso i contemporanei Giulio II ebbe fama di sodomita, come attestò nel 1509 il diarista veneziano Girolamo Priuli (sec. XV-XVI):
GIULIO III (Giovanni Maria Ciocchi Del Monte, 1487-1555) Papa dal 1550 al 1555.
Giulio III causò il peggior scandalo omosessuale della storia del Papato.
HENRY STUART cardinale di York (1725-1807)
La sua vita è priva di aspetti di rilievo, se si tolgono il fatto di discendere da una casata di sovrani spodestati e la mancanza di discrezione nelle sue relazioni omosessuali.
Notizie Approfondite su: Fisicamente

Se coloro che vi guidano vi dicono: Ecco il Regno (di Dio) è in cielo! Allora gli uccelli del cielo vi precederanno. Se vi dicono: E' nel mare! allora i pesci del mare vi precederanno. Il Regno è invece dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete, allora sarete conosciuti e saprete che voi siete i figli del Padre che vive. Ma se non vi conoscerete, allora dimorerete nella povertà, e sarete la povertà. (Vangelo di Tommaso)
Link:
Scienza, Fede e Ragione
I Vangeli Apocrifi e Vangeli Gnostici
Gesù Cristo... uno sguardo oggettivo
La Partita di Pallone

Filippo, un altro morto sul lavoro
Filippo è morto. Sul lavoro. Ne muoiono in media tre al giorno, sul lavoro, uccisi dalla precarietà, dallo sfruttamento, dalla mancanza di rispetto delle regole,dal Mercato. Ma Filippo ha una divisa, dello Stato. Ho sempre sofferto, per ogni morte; da cinque anni ogni morte mi fa soffrire il doppio e Filippo, a parte la divisa, potrebbe essere mio figlio. Chi è responsabile della morte di Filippo? Dicono gli Ultras, i criminali, dicono. Ma chi ha, da sempre, interesse a fomentare la tifoseria, ad eccitare gli animi? Il Mercato, naturalmente. Chi si autoassolve quando eccezionalmente vengono alla luce gli acquisti dei risultati finali, la compravendita di intere partite, la corruzione dei giudici (tali ci spiegano sono gli arbitri di un incontro di calcio)? I padroni del Mercato, ancora e sempre loro. Nel caso di Catania, in particolare, forti tensioni tra cittadini e Forze dell'Ordine si verificano già nei giorni immediatamente precedenti la partita: non riguardano la tifoseria, riguardano il contrasto alla mafia in un quartiere cittadino che coinvolge anche donne e ragazzini. Di questo non veniamo informati dai grandi media che oggi mostrano tanto interesse intorno alla morte di Filippo: la rivolta fuori dallo stadio si scatena, imprevedibile. Imprevedibile? Ma non avevano detto che si trattava di una partita 'a rischio'? Perchè non è stata sospesa? Perchè non si è sospesa neppure quando i gas lacrimogeni hanno cominciato a invadere il campo? Neppure quando Filippo ha cominciato a morire? Chi è responsabile della morte di Filippo? Spesso giovani tifosi mi hanno raccontato che, fermati dopo una partita, sono stati portati in caserma e costretti a percorrere "il corridoio": due file di poliziotti che con manganelli, calci, pugni e sputi colpiscono alla cieca. Nessun verbale di fermo, nessuna denuncia. Una punizione, o una prova di forza, che hanno conosciuto anche i manifestanti di varie nazionalità portati nella caserma di Bolzaneto, nel 2001 qui a Genova. C'è un processo in corso, a carico dei dirigenti delle varie polizie che tuttavia non sono stati sospesi: molti di loro, al contrario, sono stati promossi e, come i colleghi presenti alla Diaz, ricoprono incarichi di grande responsabilità. A Bologna la Procura ha aperto recentemente le indagini su strani personaggi che affiancavano gli agenti della Polizia locale in operazioni di ordine pubblico: sembra che facciano parte di un'associazione privata denominata Corpo delle pattuglie Cittadine; nel giugno del 2005 si sono particolarmente distinti nel pestaggio di cittadini che manifestavano la loro contrarietà a una parata militare, agendo fianco a fianco con i poliziotti. Sono solo alcuni esempi: che cosa c'entrano con Filippo che non tornerà più a casa dai suoi bambini? C'entrano, secondo me, c'entrano molto. Perchè è inutile continuare a rivolgere appelli di pace al popolo delle tifoserie e chiedere che gli infiltrati e i violenti vengano isolati: questo non potrà avvenire finchè il ragazzo che va allo stadio vedrà nel poliziotto di fronte a lui un nemico. E' inutile, come ho già scritto troppe volte, trasmettere fiction televisive su commissari integerrimi e carabinieri eroici. E' inutile, anzi dannoso, rilasciare indiscriminati attestati di fiducia e solidarietà alle forze dell'ordine, sostenendo una generica difesa corporativa che scontenta tutti, a cominciare proprio da quegli agenti che vorrebbero veder riconosciuto il loro lavoro, pulito e onesto. Inutile: se davvero si vuole ricucire un rapporto di fiducia con la cittadinanza, tutta, occorre prima fare pulizia negli apparati, cominciando a denunciare gli innumerevoli abusi commessi da uomini in divisa; occorre riprendere con decisione quell'opera di educazione democratica all'interno delle caserme che, ricordo, il popolo della sinistra chiedeva negli anni settanta e che abbiamo dimenticato strada facendo. E occorre dire con decisione ai padroni del Mercato di fare un passo indietro. Anche per rispetto a Filippo.
di Haidi Giuliani
da Liberazione - 04 febbraio 2007
Per non dimenticare.........
28 Aprile 1963 Tifoso Salernitano Giuseppe/Gaetano Plaitano muore durante gli scontri in tribuna con i tifosi del Potenza, per un attacco di cuore/per un proiettile vagante
28 Ottobre 1979 Vincenzo Paparelli 33 anni, tifoso della Lazio, durante il derby viene ucciso da un razzo che gli entra nella testa
8 Febbraio 1984 Stefano Furlan 20 anni, tifoso della Triestina muore dopo le percosse subite da un agente dopo Triestina Udinese
Settembre 1984 Marco Fonghessi ucciso accoltellato dopo Milan-Cremonese fuori lo stadio S.Siro da un tifoso che lo aveva scambiato per cremonese
13 aprile 1986 Rientrando in treno da Pisa, tifosi della Roma appiccano il fuoco in uno scompartimento e tra le fiamme muore Paolo Caroli 17 anni
7 dicembre 1986 Muore accoltellato un tifoso della Sambenedettese, Giuseppe Tomasetti di 21 anni dopo la partita Ascoli-Sambenedettese
Settembre 1988 l'Ascolano 32enne Nazareno Filippini muore dopo gli scontri tra gli Ascolani e i Boys SAN dell'Inter
Gennaio 1989 Il 15enne tifoso della Cremonese Davide Fornaroli entro' in coma colpito da un oggetto contundente/bastonata in viso dai bresciani che caricarono il treno che trasportava i tifosi della Cremonese
Giugno 1989 Il 18enne romanista Antonio De Falchi muore per una crisi cardiaca dopo essere stato aggredito da un gruppo di ultra' milanisti. Stesso mese quattro ultra' fiorentini lanciano una molotov contro un treno carico di Bolognesi dove un tifoso 14enne Ivan Dall'Olio rimase sfigurato
Gennaio 1993 Celestino Colombi muore d'infato durante una carica della polizia contro i tifosi atalantini dopo la partita Atalanta-Roma
30 gennaio 1994 22enne Salvatore Moschella muore gettandosi dal treno Ragusa-Messina nel tentativo di sfuggire all'aggressione di tifosi messinesi
29 Gennaio 1995 Vincenzo Spagnolo accoltellato prima di Genoa-Milan fuori lo stadio Luigi Ferraris
1997 A Salerno, Roberto Bani, 28 anni, batte la testa durante una lite scoppiata durante Salernitana–Brescia e muore
1 febbraio 1998 Scoppiano alcuni incidenti dopo la partita Treviso-Cagliari il 32enne Fabio Di Maio muore per un infarto
24 maggio 1999 Sul treno che riporta a casa i tifosi della Salernitana dopo l'ultima partita di campionato a Piacenza, quasi all'ingresso in città scoppia un incendio. Il bilancio è di 4 vittime
11 Febbraio 2001 Alessandro Spoletini 32 anni, tifoso Romano nella trasferta di Bologna ridotto in coma dalla celere, che nega l'accaduto e dice che il tifoso sia caduto dalle scale
2 Giugno 2001 Muore il tifoso del Messina Antonino Curro colpito da una bomba carta ed entrato in coma il 17 Giugno prima della partita Messina-Catania
21 Settembre 2003 Muore Sergio Ercolano 20anni, in una presunta caduta da una struttura in plexigas in Avellino-Napoli mai disputato
3 Dicembre 2006 Gianluca Chiagas tifoso napoletano nella trasferta di Pescara entra in coma a causa di un lacrimogeno sparatogli in testa dalla celere, che nega l'accaduto
28 Gennaio 2007 Muore Ermanno Licursi dirigente della Sammartinese in seguito ad una rissa con calciatori e dirigenti della Cancellese
Tra Moglie e Marito

Veronica Berlusconi, lettera a Repubblica
"Mio marito mi deve pubbliche scuse"
di VERONICA BERLUSCONI
Egregio Direttore,
con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei ovunque".
Fonte: Repubblica