lunedì, 12 febbraio 2007, ore 09:38

La Partita di Pallone

 

Filippo, un altro morto sul lavoro

Filippo è morto. Sul lavoro. Ne muoiono in media tre al giorno, sul lavoro, uccisi dalla precarietà, dallo sfruttamento, dalla mancanza di rispetto delle regole,dal Mercato. Ma Filippo ha una divisa, dello Stato. Ho sempre sofferto, per ogni morte; da cinque anni ogni morte mi fa soffrire il doppio e Filippo, a parte la divisa, potrebbe essere mio figlio. Chi è responsabile della morte di Filippo? Dicono gli Ultras, i criminali, dicono. Ma chi ha, da sempre, interesse a fomentare la tifoseria, ad eccitare gli animi? Il Mercato, naturalmente. Chi si autoassolve quando eccezionalmente vengono alla luce gli acquisti dei risultati finali, la compravendita di intere partite, la corruzione dei giudici (tali ci spiegano sono gli arbitri di un incontro di calcio)? I padroni del Mercato, ancora e sempre loro. Nel caso di Catania, in particolare, forti tensioni tra cittadini e Forze dell'Ordine si verificano già nei giorni immediatamente precedenti la partita: non riguardano la tifoseria, riguardano il contrasto alla mafia in un quartiere cittadino che coinvolge anche donne e ragazzini. Di questo non veniamo informati dai grandi media che oggi mostrano tanto interesse intorno alla morte di Filippo: la rivolta fuori dallo stadio si scatena, imprevedibile. Imprevedibile? Ma non avevano detto che si trattava di una partita 'a rischio'? Perchè non è stata sospesa? Perchè non si è sospesa neppure quando i gas lacrimogeni hanno cominciato a invadere il campo? Neppure quando Filippo ha cominciato a morire? Chi è responsabile della morte di Filippo? Spesso giovani tifosi mi hanno raccontato che, fermati dopo una partita, sono stati portati in caserma e costretti a percorrere "il corridoio": due file di poliziotti che con manganelli, calci, pugni e sputi colpiscono alla cieca. Nessun verbale di fermo, nessuna denuncia. Una punizione, o una prova di forza, che hanno conosciuto anche i manifestanti di varie nazionalità portati nella caserma di Bolzaneto, nel 2001 qui a Genova. C'è un processo in corso, a carico dei dirigenti delle varie polizie che tuttavia non sono stati sospesi: molti di loro, al contrario, sono stati promossi e, come i colleghi presenti alla Diaz, ricoprono incarichi di grande responsabilità. A Bologna la Procura ha aperto recentemente le indagini su strani personaggi che affiancavano gli agenti della Polizia locale in operazioni di ordine pubblico: sembra che facciano parte di un'associazione privata denominata Corpo delle pattuglie Cittadine; nel giugno del 2005 si sono particolarmente distinti nel pestaggio di cittadini che manifestavano la loro contrarietà a una parata militare, agendo fianco a fianco con i poliziotti. Sono solo alcuni esempi: che cosa c'entrano con Filippo che non tornerà più a casa dai suoi bambini? C'entrano, secondo me, c'entrano molto. Perchè è inutile continuare a rivolgere appelli di pace al popolo delle tifoserie e chiedere che gli infiltrati e i violenti vengano isolati: questo non potrà avvenire finchè il ragazzo che va allo stadio vedrà nel poliziotto di fronte a lui un nemico. E' inutile, come ho già scritto troppe volte, trasmettere fiction televisive su commissari integerrimi e carabinieri eroici. E' inutile, anzi dannoso, rilasciare indiscriminati attestati di fiducia e solidarietà alle forze dell'ordine, sostenendo una generica difesa corporativa che scontenta tutti, a cominciare proprio da quegli agenti che vorrebbero veder riconosciuto il loro lavoro, pulito e onesto. Inutile: se davvero si vuole ricucire un rapporto di fiducia con la cittadinanza, tutta, occorre prima fare pulizia negli apparati, cominciando a denunciare gli innumerevoli abusi commessi da uomini in divisa; occorre riprendere con decisione quell'opera di educazione democratica all'interno delle caserme che, ricordo, il popolo della sinistra chiedeva negli anni settanta e che abbiamo dimenticato strada facendo. E occorre dire con decisione ai padroni del Mercato di fare un passo indietro. Anche per rispetto a Filippo.

 di Haidi Giuliani
da Liberazione - 04 febbraio 2007

Per non dimenticare.........

28 Aprile 1963 Tifoso Salernitano Giuseppe/Gaetano Plaitano muore durante gli scontri in tribuna con i tifosi del Potenza, per un attacco di cuore/per un proiettile vagante

28 Ottobre 1979 Vincenzo Paparelli 33 anni, tifoso della Lazio, durante il derby viene ucciso da un razzo che gli entra nella testa

8 Febbraio 1984 Stefano Furlan 20 anni, tifoso della Triestina muore dopo le percosse subite da un agente dopo Triestina Udinese

Settembre 1984 Marco Fonghessi ucciso accoltellato dopo Milan-Cremonese fuori lo stadio S.Siro da un tifoso che lo aveva scambiato per cremonese

13 aprile 1986 Rientrando in treno da Pisa, tifosi della Roma appiccano il fuoco in uno scompartimento e tra le fiamme muore Paolo Caroli 17 anni

7 dicembre 1986 Muore accoltellato un tifoso della Sambenedettese, Giuseppe Tomasetti di 21 anni dopo la partita Ascoli-Sambenedettese

Settembre 1988 l'Ascolano 32enne Nazareno Filippini muore dopo gli scontri tra gli Ascolani e i Boys SAN dell'Inter

Gennaio 1989 Il 15enne tifoso della Cremonese Davide Fornaroli entro' in coma colpito da un oggetto contundente/bastonata in viso dai bresciani che caricarono il treno che trasportava i tifosi della Cremonese

Giugno 1989 Il 18enne romanista Antonio De Falchi muore per una crisi cardiaca dopo essere stato aggredito da un gruppo di ultra' milanisti. Stesso mese quattro ultra' fiorentini lanciano una molotov contro un treno carico di Bolognesi dove un tifoso 14enne Ivan Dall'Olio rimase sfigurato

Gennaio 1993 Celestino Colombi muore d'infato durante una carica della polizia contro i tifosi atalantini dopo la partita Atalanta-Roma

30 gennaio 1994 22enne Salvatore Moschella muore gettandosi dal treno Ragusa-Messina nel tentativo di sfuggire all'aggressione di tifosi messinesi

29 Gennaio 1995 Vincenzo Spagnolo accoltellato prima di Genoa-Milan fuori lo stadio Luigi Ferraris

1997 A Salerno, Roberto Bani, 28 anni, batte la testa durante una lite scoppiata durante Salernitana–Brescia e muore

1 febbraio 1998 Scoppiano alcuni incidenti dopo la partita Treviso-Cagliari il 32enne Fabio Di Maio muore per un infarto

24 maggio 1999 Sul treno che riporta a casa i tifosi della Salernitana dopo l'ultima partita di campionato a Piacenza, quasi all'ingresso in città scoppia un incendio. Il bilancio è di 4 vittime

11 Febbraio 2001 Alessandro Spoletini 32 anni, tifoso Romano nella trasferta di Bologna ridotto in coma dalla celere, che nega l'accaduto e dice che il tifoso sia caduto dalle scale

2 Giugno 2001 Muore il tifoso del Messina Antonino Curro colpito da una bomba carta ed entrato in coma il 17 Giugno prima della partita Messina-Catania

21 Settembre 2003 Muore Sergio Ercolano 20anni, in una presunta caduta da una struttura in plexigas in Avellino-Napoli mai disputato

3 Dicembre 2006 Gianluca Chiagas tifoso napoletano nella trasferta di Pescara entra in coma a causa di un lacrimogeno sparatogli in testa dalla celere, che nega l'accaduto

28 Gennaio 2007 Muore Ermanno Licursi dirigente della Sammartinese in seguito ad una rissa con calciatori e dirigenti della Cancellese


Dieci consigli per non vedere più l'indecenza

ThePacky
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martedì, 03 ottobre 2006, ore 10:49

American Fire


Georgetown Amish School  PHILADELPHIA:

Charles Roberts, un camionista di 32 anni, sposato con 3 figli è entrato nell'edificio ha lasciato uscire l'insegnante e i maschietti, poi si è accanito sulle ragazze.Le vittime sono 4, più lo stesso assassino che si è tolto la vita.


Bush: La strage, l'ennesimo episodio di violenza che prende di mira studenti negli Usa, ha "profondamente rattristato e preoccupato" il presidente George W. Bush, che ha deciso di dar vita la prossima settimana a una conferenza ad alto livello che esamini il fenomeno. Lo ha detto una portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, al seguito del presidente in un evento elettorale in Nevada.

Bush riunirà esponenti delle forze dell'ordine e rappresentanti del mondo dell'educazione per cercare di capire quali iniziative può prendere il governo federale per far fronte all'ondata di violenza nelle scuole.

La Casa Bianca, ha detto la portavoce, ha chiesto al ministro della Giustizia Alberto Gonzales e a quello dell'educazione Margaret Spellings di mettersi al lavoro per stabilire come possano essere usate risorse federali per rendere più sicure le scuole.

Azz... ce n'è voluto di tempo per capirlo......


2 febbraio 1996: a Moses Lake (Washington) un 14enne uccide il suo professore e due studenti.

19 febbraio 1997: furibondo perché i compagni lo prendevano in giro, uno studente di 16 anni spara all'impazzata nel liceo di Bethel, in Alaska: tre i morti, preside e due allievo.

1 ottobre 1997: dopo aver tagliato la gola alla madre, uno studente di 16 anni della Pearl High School (Mississippi) va a scuola e apre il fuoco sui compagni, uccidendo la sua ex fidanzata e un'altra ragazza. Sette altri sono feriti.

1 dicembre 1997: uno studente di 14 anni spara all'impazzata sui compagni che ascoltano una messa nell'atrio della Heath High School a Paducah nel Kentucky. Otto cadono sotto i suoi colpi, tre muoiono poco dopo. "Mi spiace", dice arrendendosi.

24 marzo 1998: a Jonesboro, nell'Arkansas, due ragazzi di 11 e 13 anni attirano all'esterno di una scuola media degli studenti con un falso allarme antincendio, poi, sparano sulle ragazze, senza colpire i maschi. Restano uccise quattro studentesse e un'insegnante, ferite 11 persone. Il ragazzo di 13 anni voleva forse vendicarsi perché una ragazza l'aveva lasciato.

24 aprile 1998: a Edinboro, 160 km da Pittsburg, Pennsylvania, un ragazzo di 14 anni uccide con un colpo di pistola alla testa il suo professore di scienze, di 48 anni, e ferisce due studenti durante una festa organizzata dalla scuola, la Parker Middle School.


21 maggio 1998: a Springfield (Oregon) uno studente di 15 anni uccide i propri genitori, quindi si reca nella sua scuola, la Thurston High School, con un fucile semiautomatico, una pistola e un paio di coltelli e spara contro un gruppo di studenti e insegnanti in un'affollata caffetteria: due studenti restano uccisi e altri 22 feriti. Il giorno prima il ragazzo era stato espulso dalla scuola per aver tentato di entrarvi con un'arma.

20 aprile 1999: Columbine High School, Littleton, Colo
Tre studenti armati di mitra e bombe sparano contro compagni e professori.

5 marzo 2001: Santana High School, Santee, California
Uno Studente armato di pistola apre il fuoco uccidendo due persone e ferendone altre 13

24 marzo 2005: SAINT PAUL Minnesota
Strage in un liceo del Minnesota. Uno studente armato di un fucile e due pistole è entrato nella sua scuola e ha aperto il fuoco uccidendo professori e studenti.

13 settembre 2006: Dawson College Montreal Canada
Un uomo irrompe nel bar dell'istituto e fa fuoco con una semiautomatica
Era vestito completamente di nero, come gli autori della strage di Columbine.


 A Washington il presidente americano lancia proclami di guerra contro l´Iraq e il resto del mondo islamico, a Washington il serial killer americano senza volto nè nome ha ammazzato la sua nona vittima: non c´è momento più adatto per vedere Bowling a Columbine di Michael Moore, appassionato documentario-pamphlet sull´uso delle armi negli Stati Uniti e sul diritto di possedere armi che la Costituzione garantisce ad ogni cittadino. Nel 1999, due ragazzi uccisero tre persone al bowling della cittadina di Littleton nel Colorado; alla non lontana Columbine High School massacrarono tredici studenti e un professore; poi si ammazzarono. Lo strano titolo evoca questo episodio esemplare, ma il film ricorda anche il bambino di sei anni che uccise una coetanea a colpi di pistola, la strage dei due che eliminarono con le bombe 168 persone. Il numero delle armi da fuoco in circolazione negli Stati Uniti è superiore al numero degli elettori o dei televisori. I morti ammazzati con armi da fuoco nel 2001 sono stati 11.127 (al confronto, sono stati 65 in Inghilterra, 381 in Germania, 75 in Australia). Certe armerie fanno vendite in saldo di munizioni; il terribile M16 è in libera vendita come ogni altro tipo di arma; alcune banche regalano un fucile ai nuovi correntisti; c´è chi dorme con la 44 Magnum sotto il cuscino. La rivoluzione armata è all´origine della storia americana; battendosi con le armi contro altri Paesi gli Stati Uniti sono diventati un impero mondiale. Nella cultura della violenza, sparare è un sistema, un uso, una reazione coatta. Parallela alla cultura della violenza è la cultura della paura: prima che dal terrorismo, gli americani sono stati indotti al panico da api assassine, lamette occultate nelle mele, virus del computer, neri criminali, acque avvelenate.

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Amnesty
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Obiezione

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martedì, 04 aprile 2006, ore 09:09

TOMMASO

Ma te l’immagini un bambino nel giallo della sera
Che sta giocando col fratello ,poco prima della cena
Chissà che cosa avrà pensato , guardando la sua mamma
Ancora un po’ di giochi , e poi si va a nanna
Ancora un po’ di giochi , e poi si va a nanna

Ma te l’immagini un bambino , nel buio della notte
Portato via da un motorino , e preso anche a botte
Chissà che cosa avrà pensato,piangendo a perdifiato
Sicuramente avrà pensato , che il mondo era scoppiato
Sicuramente avrà pensato , che il mondo era scoppiato

Ma te l’immagini un bambino , sull’argine del fiume
Nel nero scuro della notte , al freddo e alle botte
Chissà che cosa avrà pensato ,prima di morire
Sicuramente alla sua mamma, che non lo può sentire
Sicuramente alla sua mamma, che non lo può sentire

Io me l’immagino adesso , che corre sopra un prato
Con i suoi riccioli dorati , e gli occhi illuminati
Con gli altri angeli insieme, non sente più dolore
E tutti noi lo porteremo , per sempre dentro il cuore
E tutti noi lo porteremo , per sempre dentro il cuore
(Tratta dal Forum per Tommy)

Link:
Sito web Tommy
Forum Tommy
Blog Tommy

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