giovedì, 22 dicembre 2005, ore 13:24

Chiuso per ferie

Freedom Island "chiude per ferie" e augura a tutti gli amici Blogger un sereno Natale e un "Migliore 2006"
Ci vediamo l'anno prossimo un Caloroso Abbraccio  a tutti......


Vi lascio con un monologo Tratto dal film  “The Big Kahuna” di John Swanbeck:

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato:

canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!


Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a Milano per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche a Catania per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

 

ThePacky
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categoria : freedom island

mercoledì, 21 dicembre 2005, ore 12:43

Premier sull’orlo di una crisi di nervi.

Non a suo agio sulla nuova poltrona da “comune mortale”, Berlusconi ha mostrato la corda durante l’interminabile show di Vespa.
La sapiente e accondiscendente regia del Vespa nazionale ha fatto sì che i tre giornalisti presenti (del tutto non rappresentativi della stampa che conta, visto che mancavano Corriere della Sera, Repubblica e Sole 24 ore!) venissero coinvolti un po’ all’inizio della trasmissione e in maniera più sparuta verso la fine. Ma che lunghi monologhi antitelevisivi, onorevole Cavaliere!


Lasciamo perdere le barbine figure di contorno mostrate da Sorgi de La Stampa ( già direttore del TG1 e del suo stesso quotidiano) e da Polito ( direttore del quotidiano arancione  “sottotraccia” il Riformista/Trasformista), gli unici interlocutori di un certo peso dialettico nei confronti dello sproloquiante Pinocchio di Arcore sono risultati il direttore di Libero, vittorio Feltri, e l’industriale delle scarpe Diego Della Valle (ormai presente anche nella finanza che conta, oltre ad essere uno dei più stretti consiglieri del presidente di Confindustria, Montezemolo). (Leggi Tutto)


«Fazio è una persona onesta, responsabile, che ha resistito in quel posto perché non voleva, dando le dimissioni, lasciar credere che avesse commesso qualcosa di illecito». (Berlusconi)

«Ma se avete dovuto buttarlo fuori con il trattore...». (Della Valle)

«Il Corriere della Sera è un giornale che decide in piena libertà. Capisco che avendo altre abitudini in casa tua pensi che succeda dovunque»,
«Credo che gli italiani non siano analfabeti, a loro non si possono ripresentare dei foglietti, servono i fatti, è un consiglio che do come imprenditore. Faresti meglio a dire che qualcosa hai sbagliato perchè ti assicuro che la vita è dura. Se dici che va tutto bene nelle case di 50 milioni di italiani sorridono».
«la situazione è dura». «Abbiamo bisogno che chi governa metta come primo fatto il rispetto delle regole, della morale, se non facciamo queste cose questo paese non ripartirà mai. Noi abbiamo bisogno che chi ci governerà ci dia la credibilità di sostenere noi e di conseguenza anche chi lavora con noi. Se io ti vedo arrivare con un foglietto dove fai 4 disegnini, mi cascano le braccia». «Sarei più contento- dice se il presidente del Consiglio di presentasse dicendo "queste cose non le ho potute fare, io Berlusconi ho sbagliato una serie di cose"...». (Della Valle)

«Non ho sbagliato nessuna, nessuna, nessuna cosa !!!!!».
«Sono imbarazzato dal modo in cui Della Valle ha impostato la questione. Non credevo che un imprenditore potesse scendere a questo livello di demagogia».
«Ci sono delle cose che delle persone che hanno responsabilità di operai e di impiegati non dovrebbero dire. Se il signor Della Valle volesse fare uno scontro con me ne uscirebbe con le ossa rotte». (Berlusconi)

«Non ho mai visto un poliziotto di quartiere»
«Come mai le cose che stanno a cuore a lei passano tranquillamente mentre le altre stanno ferme?». (Feltri)

«Quella delle leggi ad personam è un’infamia assolutamente infondata», ha protestato Berlusconi, «passano le leggi che stanno a cuore a tutta la maggioranza». (Berlusconi)


Se contava sul Porta a Porta per far sognare gli italiani, il premier dovrà riprovarci. Lo scorso ieri non c’erano le condizioni ottimali.

Link:
Repubblica Radio
Lo scontro con Della Valle
L' intera puntata


ThePacky
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lunedì, 19 dicembre 2005, ore 11:12

«sarà djura».

(ANSA) -TORINO,17 DIC - Si e' conclusa in serata la kermesse No Tav a Torino. Per gli organizzatori i manifestanti erano 50 mila, per la Questura non piu' di 30 mila. Dopo gli applauditi interventi di Marco Paolini e Dario Fo, grande entusiasmo ha suscitato la breve esibizione di Beppe Grillo.

«L'Alta velocità non serve ad arrivare prima,  serve ad andare a lavorare più lontano».

«Avete fatto una cosa che non avete capito nemmeno voi; si stanno mobilitando migliaia di persone in tutta Italia», il che vuol dire che il movimento 'no tav' è diventato un movimento nazionale. «Non ci può essere democrazia reale, senza coinvolgimento della gente».

«Sono sindaci, e giusto dargli qualche manganellata; ma non quando dormono di notte».

«Se qualche anno fa fossero venuti a parlarvi anche voi oggi sareste più collaborativi».

«Nel resto d'europa, la gente parla prima e diventa così brava e partecipativa, non dopo aver fatto le opere».

Chiamparino lo aveva detto all’inizio della settimana:
«Una cosa deve essere chiara. Ho chiesto e chiedo di nuovo che la marcia di Torino non si faccia».
«La TAV non mi vede soltanto tra i suoi sostenitori, diventerà un punto base della mia campagna elettorale».
Come poteva presentarsi dopo queste bestialità di fronte ai suoi datori di lavoro e prossimi suoi ex elettori?
Ma questo è un infiltrato di Forza Italia!!!!!!!!!

«Mi spiace per il dipendente Borghezio malmenato su un treno. Devo dargli atto che è stato l’unico del Polo a recarsi in Val di Susa nei giorni scorsi senza scorta. Ma, al posto di una inutile violenza, era sufficiente prendergli le impronte dei piedi.
Io ho un dubbio: forse lo hanno colpito dei leghisti incazzati per aver perso i loro soldi dalla banca CredieuroNord, la stessa che Fiorani ha cercato di salvare».

«La Val di Susa è un punto di partenza per un cambiamento del nostro Paese dal marciume in cui è sprofondato».
«1, 100, 1000 Val di Susa».

(Fonti: La Stampa, Repubblica, Corriere, Blog Grillo)

 

ThePacky
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giovedì, 15 dicembre 2005, ore 15:14

La Banda Bassotti

"Finalmente sono stati colpiti i poteri alti". In un'intervista al manifesto l'ex imputato eccellente di tangentopoli, Sergio Cusani, si toglie un sassolino e attacca il sistema bancario ricordando che quel potere nella tangentopoli degli anni '90 fu risparmiato. "A un certo punto si parlò di un faro della procura su Mediobanca ma poi non se ne fece nulla". Il quotidiano il manifesto apre la prima pagina con un titolo curioso: "La mia banca è delinquente".

Fiorani

"Fazio copriva Fiorani". Il quotidiano la Repubbliva va al cuore del problema e attacca direttamente il governatore della Banca d'Italia. "Una rete tentacolare di finanziamenti sottobanco alla politica per garantire l'assalto e il saccheggio di pezzi importanti del sistema bancario italiano: e, a garantire questi rapporti e questo assalto, la figura di colui che sulla trasparenza del sistema avrebbe dovuto vigilare, il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio. Perché "la rete di complicità" citata dal Gip Clementina Forleo - e l'allusione sembra esplicita - riguarda anche "soggetti esterni e anche istituzionali".

Fazio

"Ecco i conti dei politici", titola ancora la Repubblica. "Tre conti correnti della Banca Popolare di Lodi. Tre titolari che sono parlamentari e ministri: Luigi Grillo (Fi), Ivo Tarolli (Udc) e Roberto Calderoli (Lega). Niente di strano se le persone interessate non fossero comparse nei verbali dei magistrati che indagano su Fiorani. Niente di illecito, a quanto risulta finora, e infatti i tre non sono indagati. Ma gli investigatori starebbero cercando di ricostruire gli spostamenti del denaro su quei conti. Luigi Grillo, vicinissimo a Fazio e amico di Fiorani, prima di tutto. Grillo ha aperto un conto presso la Bpi di Genova e nel novembre 2004 ha ottenuto da Lodi un fido di 250.000 euro per un'operazione immobiliare ancora da individuare".

Ricucci

"Tutti gli illeciti nelle accuse del giudice". Il Sole 24 Ore, per non tradire la sua vocazione di giornale di servizio pubblica, senza commenti, ampi stralci dell'ordinanza del gip Clementina Forleo. "Un'organizzazione dedita alla spoliazione delle risorse della Bpl-Bpi attraverso le operazioni più varie e complesse". "Le perdite della banca venivano spalmate su clienti inconsapevoli incrementando commissioni e addebitamento di spese fittizie". Nella pagina accanto il Sole 24 Ore pubblica "Il sistema Fiorani". Dal concerto al comitato d'affari.

Consorte

"Polo in allarme. Ds tesi: il timore di tangentopoli 2". Il Corriere della Sera dedica una pagina alla reazione dei partiti. Dice la Lega: "E' il colpo finale alla Cdl, perché disarticolando noi danno una botta micidiale al Cavaliere". Ma il presidente del Consiglio replica: "Io mi tengo fuori". Il Corsera affida l'editoriale di prima pagina a Mario Monti: "Non rassegnarsi all'Italia stantia".

Grillo

"Anche Consorte partecipò alla scalata all'Antonveneta". Il Giornale dedica un'intera pagina al coinvolgimento di Unipol e del suo presidente Giovanni Consorte alla scalata alla banca che ha provocato il terremoto finanziario e giudiziario in corso.

Gnutti

"La tempesta lodigiana scuote Fazio". Berlusconi: "Non posso revocarlo". Il quotidiano Finanza&Mercati, come la Repubblica, ricorda che nell'ordinanza d'arresto di Clementina Forleo ci sono pesanti accuse al governatore. "La procura nega di averne chiesto la carcerazione. In Borsa giornata nera per Bpi, scambi boom".

Sacchetti

"La grande ruberia di Lodi", titola invece il quotidiano Mf del gruppo Class. "E' di 70 milioni il bottino di Fiorani. L'accusa ai magistrati, l'ex banchiere copre complici e protettori. Gli ispettori di Bankitalia: "Mai vista una banca come la Bpi".

Link:

L'ordinanza del Gip
La Frode ai Correntisti
I Verbali dell'Inchiesta
Le Tappe della Vicenda
Intervista a Travaglio

I favori ai politici

(Fonti: Repubblica, Corriere, Affari Italiani)

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mercoledì, 14 dicembre 2005, ore 12:37

Due pesi Due misure....

Castelli nega la grazia a Sofri "Non ci sono le condizioni"
Il figlio Nicola: "Non ho alcun pensiero e niente da dire"
Rognoni: "Mi spiace che sia questo il convincimento del Guardasigilli"

ROMA - Il ministro della Giustizia Roberto Castelli chiude le porte alla grazia ad Adriano Sofri. "Non ci sono le condizioni per la grazia a Sofri". La decisione è arrivata sulla base dell'esame svolto dagli uffici ministeriali del fascicolo relativo all'ex leader di Lotta Continua. Non si prununcia il figlio maggiore di Sofri, Nicola: "In questo momento - replica - non ho alcun
pensiero e non ho niente da dire su quello che ho appena saputo". Secco il commento ("a titolo personale") del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Virginio Rognoni: "Mi spiace che ci sia questo convincimento del Guardasigilli. Avrei preferito che diversa fosse la sua opinione". (Articolo)


Caso Lentini, le accuse su Berlusconi cadono in prescrizione

Milano, 13 dic.  - La Procura generale ha rinunciato all'appello nell'ambito del processo avviato sulla compravendita del giocatore Gianluigi Lentini del Milan. E per Silvio Berlusconi rimane il verdetto di prescrizione disposto dal tribunale al termine del processo di primo grado. Nell'ambito di questo procedimento il presidente del Consiglio era stato accusato di falso in bilancio per l'acquisto, appunto, del giocatore del Milan di cui il leader di Forza Italia era presidente.
Al termine del processo di primo grado l'accusa, rappresentata in aula dal pm Gherardo Colombo, aveva presentato appello. Ma la nuova legge sul falso in bilancio ha portato la Procura generale a rinunciare al processo. Così questa mattina il sostituto pg ha formalmente dichiarato in aula questa intenzione e per i giudici della Corte d'appello non è rimasto che dichiarare la validità del verdetto dei colleghi in primo grado. (Articolo)

(Fonte: Repubblica, Adnkronos)

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