mercoledì, 30 novembre 2005, ore 11:32

Dopo l'enorme successo della prima puntata... a gentile richiesta va ora in onda il nuovo Reality del momento:

Freedom Island Presents.......

La Penisola dei non Famosi


Ex Cirielli

Volete che non possa usufruire dalla prescrizione:

A Un Soggetto alto meno di 1.60 cm (senza tacchi)
B Un Soggetto che abbia usufruito di trapianti (di capelli)
C Cesare Ragazzi

Tav

Volete che il treno ad alta Velocita, colleghi:

A La casa del ministro Lunardi con la sede della sua societa Roxoil
B Montecitorio con la discarica Comunale
C Il Cervello del Capo del Governo col Resto del corpo

Calderoli

Volete che il ministro Calderoli:

A Venga sottoposto a castrazione chimica
B Venga disinfettato da Borghezio
C Impari a leggere e scrivere 

Inter

Volete che l'inter nella prossima partita convochi:

A 11 Giocatori di razza ariana
B 11 Deputati della Lega
C 11 ex SS


Manifesto

Volete che nella prossima manifestazione contro le dittature, nel manifesto fra i dittatori appaia:

A Karl Marx
B Enrico Berlinguer
C Biagi,Santoro e Luttazzi

Mafia

Volete che nel prossimo manifesto di Cuffaro sia scritto:

A No Mafia No Party
B Videomafiami (con Andreotti testimonial)
C La Mafia fa schifo, ma a me non Interessa......

Cei

Volete che nella prossima assemblea dei vescovi si discuta:

A Dell' attuazione di una nuova legge sul Rogo per gli Eretici
B Sulla preparazione dell'esercito per le nuove Crociate
C Sull'organizzazzione del prossimo Gay Pride

Castelli

Volete che il ministro Castelli conceda la grazia a:

A Sofri
B Osama Bin Laden
C Barabba

Grandi Opere

Volete che la prossima grande opera in Italia sia:

A Una Piramide Egizia
B Il colosso di Rodi
C Il ponte fra Arcore e la casa bianca

Campagna Elettorale

Quale Manifesto preferite per la prossima campagna elettorale di Forza Italia:

A

B

C

D

E

Per votare manda un SMS ad un numero a caso...... prima o poi ci perverrà......

ThePacky
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categoria : satira, la penisola dei non famosi

martedì, 29 novembre 2005, ore 13:17

DIAMO UN TAGLIO ALL'AMBIENTE


Le forbici della Finanziaria 2006 colpiscono anche il delicato settore della tutela ambientale. Alle più importanti leggi per l’ambiente vengono tolti fondi essenziali: per la difesa del suolo si scende da 200 a 120 milioni di euro, per gli interventi contro il rischio idrogeologico da 50 a 30, per la bonifica dei siti inquinati da 14 a 8 milioni (con un taglio che dal 2003 è stato del 135%). La protezione civile subisce un taglio di 40 milioni di euro, mentre ai programmi di tutela ambientale vengono tolti tutti e 100 i milioni del fondo, arrivando a zero, così come accade alla mobilità ciclistica. Alle aree protette in cinque anni sono stati tagliati 11 milioni di fondi, su una dotazione che nel 2006 si attesterà sui 51 milioni di euro.

“Le scelte irresponsabili del governo - secondo Stefano Lenzi, responsabile dell’Ufficio istituzionale del WWF e Maurizio Picca, Responsabile Relazioni Istituzionali Legambiente per la campagna Sbilanciamoci! - espongono il nostro territorio al rischio e al degrado ambientale. Ogni anno alluvioni e frane sono la conseguenza drammatica dell’incuria e dei danni subiti dal nostro territorio: servirebbero più risorse ed interventi, che invece lo Stato quest’anno ulteriormente riduce”.

Invece per le opere infrastrutturali si spenderà il 30% in più: è il dato della finanziaria del 2006, che stanzia 239 milioni di euro rispetto ai 182 dell’anno scorso. Questo avviene in una situazione di dissesto del bilancio, in cui il ben più ambizioso obiettivo previsto dalla manovra 2005 - circa 422 milioni di euro da destinare a questo scopo nel 2006 - non viene mantenuto. “Nel frattempo la lievitazione dei costi delle grandi opere appare del tutto fuori controllo - continuano da Sbilanciamoci! - Nel 2001 l’intero programma delle infrastrutture strategiche era stato valutato 125,8 miliardi di euro. Oggi i costi sono più che raddoppiati con la stima complessiva di 264 miliardi: è questa una pesantissima ipoteca sul risanamento dei conti pubblici, che varrà per gli anni a venire. Rimane inoltre forte l’incertezza sui tempi e la realizzabilità di molte delle grandi opere, mentre la Corte dei Conti ha rilevato un peccato ‘non veniale’ nella definizione del programma per le infrastrutture strategiche: la scissione “tra modelli teorici ed analisi concreta”, in altre parole tra previsioni e realizzazioni”.

Il prossimo 18 ottobre la campagna Sbilanciamoci! insieme alle organizzazioni ambientaliste aderenti presenterà il proprio Rapporto sulla Finanziaria 2006, con le proposte per un piano di mobilità sostenibile e di sviluppo delle energie pulite coerente ad un modello di sviluppo diverso e rispettoso dell’ambiente.

Fonte: Metamorfosi 

fenicexx
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lunedì, 28 novembre 2005, ore 16:20

Le Ultime Parole Famose!!!!!!


Sciopero, botta e risposta tra sindacati e Berlusconi
Il premier: 'Sciopero del tutto inutile'. Casini: 'Va rispettato'. L'Istat: 'Nel 2005 picco di ore non lavorate'. *LE REAZIONI Maroni: 'Protesta all'italiana'.  
(Il resto del Carlino)

 Berlusconi: ''Sciopero inutile''
Il premier: ''Una consuetudine che non ha nessun effetto''. Fini: ''Esprimo rispetto per i lavoratori ma quella di oggi è stata una protesta politica''
(Adnkronos)

Berlusconi: «Sciopero assolutamente inutile»
(Il Sole 24 ore)


Sciopero generale - Berlusconi: è inutile
(La gazzetta del mezzogiorno)


Finanziaria. Sindacati: "Adesione straordinaria" allo sciopero. Premier: "Inutile". Prodi: "Protesta sacrosanta"
(Rai News24)

Prodi: «Protesta sacrosanta». Berlusconi «Un rito inutile»
(Unità)

Berlusconi: "Sciopero inutile" ma Casini lo frena: "Rispetto"
(La Repubblica)

«Lo sciopero? Un rito inutile e senza effetti»
(Il Giornale)

«Sciopero inutile, e Rai 3 è schierata»
(Il Manifesto)

Berlusconi: sciopero inutile. Casini non ci sta
(Corriere della Sera)

DEL TUTTO INUTILE???
ma come sarebbe a dire???
La gente si riversa per le strade a contestare questo governo e i suoi tentativi di renderci ancora più poveri e lui, si lui, mi comincia a disgustare anche solo la pronuncia del nome, se ne esce fuori dicendo che è del tutto inutile??


Beh..... signorino ma chi pensi di essere?
Questa persona qui crede di essere davvero onnipotente. ma come sarebbe a dire che è del tutto inutile.
Governando l'Italia si presuppone si governi tutti i cittadini. non solo quelli che hanno votato questo scempio denominato governo.
Che fa solo ed esclusivamente danni.


Ma come si fa a sottovalutare tutte le persona che sfidando il freddo e la pioggia hanno chiaramente dimostrato di non accettare questa politica?
Ma perchè continuare imperterriti a credere di poter passare sopra tutto e tutti?
Questa è assoluta mancanza di rispetto verso i cittadini che dissentono. Verso le persone che giorno dopo giorno lavorano cercando di vivere nonostante continuino a rubarci i soldi da sotto il naso.
Un altro elemento che dà il senso alla qualità dei personaggi che ci governano, il signor Castelli, ha il coraggio di dire che lo sciopero di oggi è solo il rito del venerdì.


Mai come oggi mi sento disgustato da queste persone.
Stanno letteralmente passando sopra la dignità delle persone.
Spero solo che una volta per tutte gli italiani capiscano che gente ci ha governato per 5 lunghissimi ed interminabili anni.

L'Italia è di tutti. non di pochi personaggi arricchitesi in modo sporco a nostro discapito.



Mickito
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categoria : politica, notizie

lunedì, 28 novembre 2005, ore 10:17

Sofri Libero !!!!!!!

Parlare di Adriano Sofri significa inevitabilmente parlare di quello che, da più parti, e in maniera assai autorevole, è stato definito come una sorta di "Caso Dreyfus" italiano. Ed equiparare il "Caso Sofri" con quello del povero ufficiale francese significa nientemeno che qualificarlo come uno scandalo che grida giustizia davanti al sommo tribunale della storia.
Inevitabile quindi ripercorrere le tappe che hanno determinato questa vera e propria "stortura" giuridico-istituzionale.
Adriano Sofri, nato il primo agosto del 1942, negli anni settanta è stato il massimo esponente del movimento extraparlamentare di sinistra "Lotta Continua", ma la genesi della sua carcerazione è però da far risalire all'episodio del celebre omicidio Calabresi, generatosi nel clima acceso degli anni settanta.

Più precisamente, il motore di tutto fu la bomba che scoppiò il 12 dicembre del 1969 alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in P.zza Fontana, nel pieno centro di Milano. Nell'attentato morirono sedici persone. Polizia, carabinieri e governo accusarono gli "anarchici" del delitto. Dopo varie indagini, venne convocato in questura per un colloquio un semplice ferroviere di nome Giuseppe Pinelli, esponente dell'anarchia milanese. Era il presunto colpevole. Purtroppo però, una notte di tre giorni dopo, durante uno dei tanti interrogatori a cui era stato sottoposto, Pinelli morì sfracellato nel cortile della questura. Da quel momento, ebbe luogo la tragica pantomima che cercò di stabilire le cause e le responsabilità della morte. Il questore interpretò il gesto, di fronte alla stampa, come un suicidio, causato dal senso di colpevolezza di Pinelli e dal suo sentirsi ormai alle corde. Gli anarchici e la sinistra, invece, accusarono appunto il commissario Calabresi di aver "suicidato" il povero Pinelli.

Per quanto riguarda la strage, in seguito, la questura designò come colpevole il ballerino anarchico Pietro Valpreda, poi scagionato dopo un estenuante processo durato anni (oggi invece si sa che un ruolo decisivo è da attribuire a gruppi fascisti).

Ad ogni buon conto, tornando a Pinelli, Lotta Continua scatenò una violenta campagna di propaganda contro Calabresi. Sofri stesso sul suo giornale cercava in ogni modo di costringere il commissario alla querela, unico strumento, secondo il leader di Lotta Continua, per aprire un'inchiesta sulla morte dell'anarchico.



Calabresi querelò effettivamente Lotta Continua e, nel 1971, cominciò il tanto atteso processo. Poliziotti e carabinieri furono chiamati a testimoniare. Ma proprio mentre il processo volgeva al termine, al giudice istruttore fu tolta la causa poiché l'avvocato di Calabresi sostenne di aver sentito il giudice dichiarare di essere convinto della colpevolezza del commissario.
Date queste premesse, dunque, era impossibile andate avanti e il processo si sgonfiò appunto su se stesso come un pallone senz'aria.

La conseguenza fu che la mattina del 17 maggio 1972, il commissario Calabresi venne trucidato per strada, sempre a Milano. Lotta Continua diventa immediatamente la sospettata numero uno. Nel 1975 venne fatto un nuovo processo che si concluse con la condanna di LC per aver diffamato il commissario Calabresi. La sentenza sosteneva che i funzionari di polizia avevano effettivamente mentito per avallare la tesi di Calabresi, ma che Pinelli era comunque caduto dalla finestra in seguito ad un "malore attivo", termine che i critici più accesi della sentenza hanno sempre sostenuto essere vago e non ben definito.

Il primo arresto di Sofri, Bompressi e Pietrostefani (gli altri due esponenti di punta di Lotta Continua accusati di aver preso parte all'omicidio), è avvenuto nel 1988, a sedici anni dai fatti, in seguito alle confessioni esposte alla Procura dal "pentito" Salvatore Marino, anch'egli aderente negli anni "caldi" all'organizzazione Lotta Continua. Marino sostiene di esser stato lui a guidare la macchina servita per l'attentato. L'esecutore materiale invece, sempre secondo la ricostruzione di Marino, priva di qualunque contraddittorio diretto, di altre testimonianze, sarebbe Bompressi. Le responsabilità di Pietrostefani e di Sofri sarebbe invece di ordine "morale" dato che, essendo i leader carismatici del movimento e quelli che dettavano gli ordini, sarebbero stati i mandatari.
L'interpretazione di Sofri come "mandatario" è sottoscritta pure da quelli che, in questi anni, hanno negato il coinvolgimento diretto del leader (ossia di essere il mandatario cosciente), a cui tuttavia imputano una responsabilità morale in qualità di "cattivo maestro". Una figura insomma che, almeno stando alla sua personalità del tempo, avrebbe traviato le coscienze e influenzato i suoi adepti con teorie sbagliate.
Marino, dunque, si dichiara anch'egli colpevole e ha denunciato i suoi presunti complici dopo settimane di incontri notturni con i carabinieri, mai verbalizzati.

Dopo un'infinita sequela di processi e di dibattimenti, che ha sempre visto perdente la linea difensiva (il che ha dello sconcertante, tenuto conto che la stessa Cassazione, nella sua massima espressione ossia le Sezioni Riunite, aveva ritenuto del tutto inattendibile la denuncia di Marino e aveva pienamente assolto gli imputati), Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi si sono consegnati spontaneamente al carcere di Pisa. La Cassazione ha infatti emesso infine nei loro confronti una condanna a 22 anni di detenzione.



A conti fatti, i protagonisti della vicenda, colpevoli o innocenti che siano, scontano la loro pena a oltre trent'anni dal fatto.
Bisogna poi sottolineare che il verdetto è però basato sulle parole di un unico "pentito". Il vasto movimento di opinione che si è creato a favore di Sofri, poi, sostiene che le parole di Marino siano largamente smentite dai fatti e prive di qualsiasi riscontro specifico.

In occasione della pubblicazione di un libro di Sofri "Altri Hotel", e riprendendo il tema della doverosa Grazia che andrebbe doverosamente concessa a Sofri (in considerazione del tempo trascorso ma anche di quello che Sofri ha dimostrato di essere in questi anni, ossia un intellettuale di grandissimo spessore, senza contare il suo interessamento diretto in occasione della guerra Yugoslava), ma che Sofri stesso è ben lontano dal chiedere, Giuliano Ferrara ha scritto su Panorama parole che ci permettiamo di riportare quasi integralmente: "[..] Che ancora non si riesca a tirare fuori di galera uno così, uno che non muove un dito per sé nel senso della banale convenienza, uno che si rispetta ma preferisce combattere a suo modo l'annientamento della propria esistenza piuttosto che concedere un centimetro del proprio senso dell'integrità, è davvero doloroso. Doloroso in senso civile, e molto frustrante.
È ovvio che i verdetti penali definitivi non si discutono più se non in sede storica. È ovvio che nessuno può pretendere di avere la libertà perché è tanto una brava persona o perché ha tanti amici in Italia e nel mondo. È ovvio che questo non è l'unico caso di una giustizia che si realizza nell'ingiustizia, e che dovrebbe essere costituzionalmente completata da un provvedimento di grazia. Queste tautologie sono piccole perle di una casistica da minorati morali o semplici pettegolezzi. Il problema non è di Adriano Sofri, che non pretende niente come questo suo libro dimostra in modo indiretto, ma perfetto. Il prigioniero si taglia le unghie, gioca al calcio, legge, scrive, guarda la televisione, e il fatto che viva la più pubblica delle reclusioni nel perfetto rispetto dei regolamenti penitenziari, che la sua parola abbia uno spazio non invadente e un peso non schiacciante diffonde intorno a lui, per le vie misteriose dell'incomprensione umana, dell'angoscia di sé e dell'invidia, perfino un'aura di privilegio. Il problema è nostro, è della comunità di coloro che stanno fuori e non sanno che cosa fare del loro potere di grazia, non di quello che sta dentro e non ha nemmeno il tempo di pensare, scrivere, comunicare come la vede uno la cui finestra affaccia da cinque anni e mezzo su un muro di cemento.

 

Che vicenda strana, moralmente ambigua, quella della mancata clemenza di Stato nel caso Sofri. Lo Stato ha il privilegio di colmare il diritto con la grazia, ma non lo esercita perché il prigioniero nel carcere di Pisa ha la forza di agire da uomo libero, perché la vulgata sociale vuole che un cittadino ferito da una condanna che proclama ingiusta, oltraggiato ma non umiliato né avvilito, non si arroghi il privilegio scandaloso di una popolosa e produttiva solitudine.
Se Sofri cedesse terreno e potere in qualunque forma, s'industrierebbero in tanti tra coloro che hanno la responsabilità di decidere per il meglio. Se tiene duro senza albagia, nello stile di queste pagine strepitose, fenomeno anche stilisticamente unico nella storia della immensa letteratura carceraria europea, tutto resta fermo a mezz'aria, e non si fa un passo che non sia indietro. Quello che non la chiede si è già dato tutta la grazia che può.
Quelli che dovrebbero dargliela, la grazia, non sanno ancora dove andare a cercarla. Presidente Ciampi, presidente Berlusconi, ministro guardasigilli: fino a quando abuserete della vostra distrazione?"

Link
Bibliografia Sofri
Massimo Carlotto (un caso analogo)
Democrazia e Legalità
Unità 26/11/05
Repubblica 28/11/05

 

ThePacky
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categoria : politica, personaggi, notizie

venerdì, 25 novembre 2005, ore 13:26

Dopo l'isola dei famosi parte il Primo Reality di Freedom Island.........................

La penisola dei non famosi

Il Reality dove l'unico a decidere sei Tu!!!!!!!

 

Gli Operai

Vuoi che gli operai che scioperano contro la Finanziaria:

A Vengano arrestati dalla guardia di Finanza
B Facciano una colletta per regalare una calcolatrice nuova a Tremonti
C Diano 1000 Euro allo stato per ogni figlio nato nel 2005


Il Fosforo

Vuoi che il fosforo residuo dagli attacchi di Fallujah:

A Venga impiantato nel cervello di Bush
B Venga aggiunto al dentifricio di Berlusconi
C Venga distribuito per tutto l'Iraq come fonte di Illuminazione Naturale

Ruini

Vuoi che il Cardinal Ruini:

A Venga invitato come opinionista a Controcampo
B Venga eletto presidente del Consiglio
C Abortisca


Porta a Porta

Vuoi che la prossima puntata di Porta a Porta sia dedicata:

A Alle emorroidi di Enzo Paolo Turchi
B Alla illustrazione del plastico del palazzo di Giustizia a Torino con la fila per il processo della Franzoni
C Ad un confronto faccia a faccia Destra Sinistra fra Silvio Berlusconi ed Alba Parietti

Emilio Fede

Vuoi che Emilio Fede:

A Riceva una nuova Immagine di Prodi da mettere come sfondo al TG4
B Trasferisca la sede del TG ad Arcore
C Inviti Bondi ad enunciare la situazione Meteo


 
La Maddalena

Vuoi che nell'isola Sarda al posto dei sommergibili americani arrivi:

A Robocop Terminator e Rambo
B Testate Nucleari
C La statua della Libertà

Storace

Vuoi che il ministro della sanità Storace:

A Sperimenti la RU486 come supposta
B Rivernici le scatole della Nestlè con la Tempera
C Diventi ministro dell'agricoltura


Moratti

Vuoi che il Ministro Moratti:

A Premi gli studenti che eccellono in educazione fisica stipulandogli un contratto con la squadra del cognato (Massimo)
B Si Privatizzi il cervello (tenendo per se le sue idee)
C Rifrequenti le elementari

Fazio

Vuoi che il governatore della banca d' Italia:

A Si faccia impiantare una poltrona nel deretano
B Assuma Ricucci come segretario personale
C Vada a condurre "che tempo che fà" su rai tre


Mastella

A quale altro personaggio vuoi che Mastella apra le porte del suo partito????

A Topolino
B Gambadilegno
C La banda Bassotti

 

Vota anche tu Chiamando il numero  892 893 894 895 896 897 898 899 900  (costo della chiamata 3000 euri al sec.)

 

 


ThePacky
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